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domenica 26 novembre 2017

A lezione di crudismo

Oggi qui vicino a casa ho seguito una lezione di crudismo. Oltre a una breve (almeno così doveva essere ma le nostre domande incalzanti non lasciavano neanche il tempo alla risposta) si è passati alla pratica e poi all'assaggio di quanto prodotto. Beh, una vera delizia ! Dagli 'spaghetti' di verdura, al cous cous di cavolfiore, al pesto di olive nere, ai nachos di semi vari con salsa piccante a base di peperone, al formaggio vegano e crudista che è una cosa da non crederci! Gli strumenti frullini vari, l'essiccatore, affetta verdure girevole. Basta. Poi semi. Tanti. Verdure di stagione. Coltelli e coltellacci.
Esperienza davvero positivo.
p.s. Domani mi catapulto a comprare il daikon, radice che sembra una grossa carota bianca. E nel giro di un battibaleno sarò una silfide (genio del vento e dei boschi dalla figura agile e snella) !!!


domenica 1 febbraio 2015

La passata di mele o Apfelmus

Ieri ho trovato in rete la ricetta della Pectina naturale e mi sono subito cimentata nella sua preparazione (Vedi post Pectina). La userò per addensare gelatine e marmellate e confetture (voglio fare oggi stesso la gelatina di mandarini!).

Al termine della quale preparazione mi è avanzata della bellissima polpo di mele. Buttarla!?!? Neanche parlarne... Così ho fatto la Passata di mele (chiamata in casa mia Apfelmus (Salsa di mele in tedesco) in quanto ci era stata insegnata da una amica straniera).

La ricetta è di una semplicità stratosferica.
Si tagliano le mele di qualsivoglia tipo a tocchetti, li si mette in una pentola con mezzo bicchiere d'acqua giusto che le mele non s'attacchino al fondo  prima di aver prodotto loro stesse del liquido.
Solitamente si usano le mele intere, buccia  e semi compresi; per questa volta io avevo solo la polpa.
Si lascia cuocere a fuoco lento finché le mele non di disfano, e poi si passa al setaccio.
Ultimamente invece del passaverdura uso la centrifuga che poi è un macello da pulire ma la passata viene liscia che è un piacere!
A questo punto, quando ancora la passata è bella bollente, si aggiunge zucchero a piacere, e volendo un pizzico di cannella in polvere.
Si invasa e si sterilizza.  (Vedi metodo di sterilizzazione)

Questa volta ho sterilizzato subito senza aggiunta  di alcunché, tanto le mele erano di qualità dolce. Vedrò la riuscita dalla faccia della bimbe quando la proveranno.

Pectina naturale fatta in casa



Ieri sera mi son lanciata e ho provato a fare la PECTINA che serve ad addensare gelatine e marmellate permettendo anche di usare meno zucchero che non è male!!!La pectina è un elemento naturale contenuto nelle mele e negli agrumi. Per saperne di più cliccare qui o qui.

La ricetta della pectina casalinga che segue è stata presa dal sitohttp://blog.giallozafferano.it/growtheplanet/pectina-fatta-in-casa-come-prepararla/

Ecco gli ingredienti che vi servono: 

Bucce e torsoli di 1 kg di mele non troppo mature (le mele sono, insieme ad arance e albicocche, tra i frutti più ricchi di pectina)
Acqua q.b. per coprire la frutta in pentola
Succo di due limoni


Come procedere?
Strofinate bene le mele con un panno umido, così da rimuovere tutti i residui presenti sulla superficie. Risciacquate poi i frutti con abbondante acqua corrente.
Pelate le mele tenendo da parte bucce e torsoli. Un consiglio: tentate di svolgere quest’operazione abbastanza velocemente, per non far ossidare gli ingredienti. La vostra pectina risulterà comunque buona, ma di colore più scuro.
Versate le bucce e i torsoli, assieme all’acqua e al succo di due limoni, in una pentola capiente. Portate ad ebollizione e cuocete a fiamma bassa per circa un’ora.
Spegnete il fuoco e filtrate il composto con l’ausilio di un colino o di un canovaccio pulito (senza schiacciare il composto con il cucchiaio!)
Trasferite il liquido ottenuto nei vasetti per conserve, precedentemente sterilizzati assieme ai tappi. Chiudeteli e capovolgeteli fino a che non si saranno raffreddati completamente.
Rigirate i barattoli e conservateli in luogo fresco e asciutto.


Utilizzate la pectina unendone qualche cucchiaio alla base per la confettura (regolatevi contando 30 gr di pectina per chilogrammo di frutta) e procedete normalmente.


Con la polpa di mele avanzata ho fatto la Passata di mele che le mie nipotine ADORANO!!!











domenica 25 gennaio 2015

Scorze di arancia e di limone

Sale alle erbe
 Poco prima di Natale anche in vista dei regali da fare, stavo preparando un po' di sale alle erbe aromatiche (timo, salvia, rosmarino, origano, maggiorana, bacche di ginepro, etc, a seconda  di quanto offrono il giardino o la scorta estiva...) quando m'è venuto in mente che avrei potuto sperimentare il sale agli agrumi e, perché no?, lo zucchero agrumato.   

Scorze e fettine di agrumi pronte da seccare
Così mi sono procurata arance e limoni rigorosamente bio, e fornita di spelucchino, detto anche comunemente pelapatate, ho selezionato la parte colorata dei frutti, che è poi stata messa a seccare su un grosso e caldo calorifero.

Per la casa subito un gradevolissimo profumo di Natale Inverno Calore Accoglienza!  
Sale agli agrumi
Qualche giorno dopo ho frullato le scorze e ho realizzato il sale agli agrumi. (Le fettine di agrumi che si  vedono nella foto, invece, sono state usate per decorare le Corone dell'Avvento fatte con i rami di pino.)




Muscovado in primo piano, Demerara a destra, 
Semolato a sinistra

Vista l'ottima riuscita ho proseguito nell'opera e in questi primi venti giorni di Gennaio ho prodotto altre scorze, e le ho mescolate a zucchero semolato e a zucchero di canna sia muscovado (è un tipo di zucchero scuro non raffinato, con un forte sapore di melassa) sia demerara (zucchero di canna grezzo, a grana grossa e dal colore dorato, poiché non sbiancato, quindi privo di residui chimici da raffinazione, ricavato dal puro succo di canna da zucchero) ottenendo ottimi risultati.
La riserva di sale e zucchero agrumati

Particolare: zucchero semolato all'arancia


Primo piano dello zucchero di canna agrumato

Marmellata speziata di arance ... e sai cosa c'è dentro

Inizio cottura della marmellata di arance
Oggi ho rinnovato la scorta di marmellata speziata di arance fatta per utilizzare la polpa delle arance fresche e bio alle quali ieri avevo tolto la scorza (solo la parte colorata, neh.. col pelapatate per essere sicura di non abbondare...)scorza  che in questo momento si trova sopra il calorifero  più vasto e caldo della casa a seccare per poi essere fra qualche giorno triturata tagliuzzata ridotta in briciole... praticamente frullata, e in seguito usata per aromatizzare zucchero di canna e/o semolato nonché il sale o perché no il the.

Ora parliamo della marmellata. Quando l'ho fatta la prima volta avevo molti dubbi sulla riuscita perché le varie ricette recuperate lette studiate sezionate su libri o in internet o sui quaderni delle nonne parlano tutte di utilizzare anche la scorza e io invece avevo altre necessità. Comunque gira e rigira,  in un sito web (http://www.erbaviola.com) non ti vado a ritrovare chi aveva avuto il mio stesso problema? Fatte le scorzette, cosa fare della polpa? MARMELLATA SPEZIATA! O meglio: (cito)

MARMELLATA DI ARANCE SPEZIATA OVVERO… QUELLO CHE AVANZA DALLE SCORZETTE AL CIOCCOLATO
La ricetta è la seguente:
A cottura ultimata


Ingredienti:


10 arance sbucciate da agricoltura biologica
zucchero in quantità identica alla pesatura delle arance (semolato, di canna, fruttosio)
1 limone da agricoltura biologica
1 stecca di cannella
1 stecca di vaniglia

4 chiodi di garofano


Se vi piace dolcissima, non mettete il limone (o aumentate lo zucchero).


Procedimento: le arance sbucciate e il limone sbucciato, tagliati a pezzettini, in una pentola capiente. Si versa sopra lo zucchero e si fa andare a fuoco medio, nel giro di poco le arance rilasciano l’acqua e il tutto diventa facile come girare una zuppa. Si aggiunge cannella, vaniglia e 4 chiodi di garofano… non sceglieteli troppo piccoli perché alla fine vanno ripescati. (Io ho aggiunto anche mezzo cucchiaino di cannella in polvere).


Si lascia sobbollire per un’ora o più, dipende da quanto sono succose le arance. Quando raggiunge uno stadio un po’ più liquido della marmellata che desiderate, si toglie stecca di vaniglia, cannella, si ripescano i 4 chiodi di garofano e… è ora di invasarla.

Quando la marmellata è invasata, si mette a riposare rovesciata, appoggiata sul coperchio, in modo che esca bene tutta l’aria e si lascia per qualche ora. Si può anche subito, ma dopo una settimana il gusto è migliore


Il gusto è ottimo. Mia figlia quando l'ha assaggiata l'ha definita 'Natale in vaso' ed effettivamente vi si sprigiona tutto l'aroma della cannella della vaniglia dei chiodi di garofano.

Marmellata di arance
con zucchero semolato
La prima volta l'ho fatta con lo zucchero semolato e ne è uscita una marmellata d'uno splendido color arancio (vedi le prime foto in alto).





Marmellata speziata di arance 
allo zucchero di canna
Oggi ho provato ad usare lo zucchero di canna: ecco qui di lato due dei vasetti ancora capovolti riempiti con la Marmellata speziata fatta con lo zucchero di canna, motivo del colore scuro.

mercoledì 7 agosto 2013

il dado vegetale "e sai cosa c'è dentro!"

é tempo di fare il dado vegetale. L'ultimo l'ho fatto a Natale. Se ne usa poco, dura a lungo ma ora è giunto il tempo.
Non è difficile... Servono verdure varie (carote cipolle sedano di base, più qualsivoglia verdura di stagione. Tuttavia si può variare anche la base: per Maria nipotinuccia niente cipolla né aglio, per Pie non al sedano...), erbe profumate (alloro, basilico, salvia, maggiorana, timo, prezzemolo ecc) e sale grosso. Le proporzioni sono facili: un terzo di sale rispetto alla quantità di verdure varie (ad es. 300 grammi di sale per 900 grammi di verdure).
La procedura è altrettanto semplice: si mette la verdura tagliata a pezzettini in un pentola capiente, e si copre col sale. Si mette su fuoco lentissimo per un'ora e mezza mescolando ogni tanto. A questo punto si frulla col mixer ad immersione, ed eventualmente dovesse essere ancora troppo liquido, lo si addensa sul fuoco.  Si mette nei barattoli che ben chiusi si conservano a lungo. Una volta aperto, il barattolo va conservato in frigo.
Se si vuole, per precauzione, i vasi si possono sterilizzare. Comunque la quantità di sale è tale da fungere da ottimo conservante.
Il bello è che si può usare la verdura anche un po' passata o quella parte che solitamente si getta come le foglie del sedano...


Produzione Ottobre 2014