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domenica 19 novembre 2017

Adoro la lavanda...



Amo il profumo e la fragranza delle piante aromatiche. Tutte. 

Ma in particolare adoro la lavanda.

Ottima per incantesimi d'amore, spesso è usata anche per protezione, castità, longevità, felicità, amore, pace, purificazione e gioia.

Il suo colore  è considerato il colore del silenzio, della calma e della tranquillità.
È il colore della contemplazione e della spiritualità.

 Antisettica, analgesica, battericida, vasodilatatoria, sedativa, antidepressiva, decongestionante, efficace per ridurre la pressione arteriosa.
E' un vero miracolo della natura...


... MA   PREFERISCO  LA  MENTA!!!  

giovedì 10 ottobre 2013

E di nuovo fu sapone!

Irresistibile il bisogno di fare sapone oggi! e finalmente l'oleolito di carota è stato trasformato in sapone...
Il colore, a saponificazione avvenuta, era già di per sè  di un caldo colore ambrato, ma ho voluto far di più e ho aggiunto della curcuma che reso più scuro il tono del colore. Come profumazione ho pensato all'olio essenziale di carota (ovvio!!) unito a un po' di rosmarino ufficinale e a qualche immancabile goccia di tea tree che è disinfettante. Domani vedrò la riuscita...


E' passato un bel po' di tempo... Siamo ormai nel Gennaio del 2115!!
Ma ho ancora qualche saponino alla carota e alla curcuma. Sapone riuscito, ambrato e profumato! Oltre al pane di sapone d tagliare a fette, ho fatto dei piccoli saponi con degli stampi al silicone per cioccolatini che poi ho assemblato in 'collane' da appendere nella doccia o cmq in bagno. Il colore più realistico è quello della foto al centro.





Il mese scorso, invece, (dicembre 2014) ho provato a fare un sapone con i soliti oli d'oliva e di girasole ma con l'aggiunta di burro di Karitè, olio di cocco e un poco della mia preziosissima cera d'api, che prima ho dovuto pulire e filtrare. Il burro di Karitè l'ho comparato all'Artigiano in Fiera (Milano settimana di sant'Ambrogio). Non ha un profumo gradevole il burro di Karitè puro, ma la saponificazione ha risolto tutto! E' un sapone molto morbido e adesso se ne sta sopra il solito mobile a stagionare. La stanza è invasa da un profumo piacevole e delicato.






mercoledì 24 luglio 2013

È tempo di sapone!

È tempo di sapone...      Stanno finendo le scorte...
Tra regali, uso diretto, trasformazione in sapone liquido, esperimenti vari, le scorte sono calate vertiginosamente. 
E così è finalmente TEMPO DI SAPONE! Di nuovo TEMPO DI SAPONE!
Perché saponificare, fare il sapone con le proprie mani crea dipendenza.

Preparare gli ingredienti.
Pesarli.
Maneggiare con cautela la soda caustica. Metterla nell'acqua fredda che in pochi secondi diventa bollente.
Scaldare l'olio e poi con i termometri aspettare che entrambi i liquidi arrivino alla stessa temperatura.
Unirli e mescolarli in modo sempre più rapido fino a che si formi  il cosiddetto 'nastro'.
Scegliere la fragranza che darà profumo e carattere al prodotto finito.
Versare il sapone caldo denso profumato nello stampo di legno e ripararlo al calduccio sotto la coperta di lana...
Questa è la prima parte dell'operazione già di per sé esaltante!

Ma nei giorni successivi seguono altre azioni:
TOGLIERE il sapone solidificato dallo stampo 
TAGLIARLO con la ghigliottina in 15/16 pezzi
FIRMARE ogni pezzo con il timbro 
RICOVERARE tutti i prodotti nel luogo della stagionatura 
COPRIRLI col velo che li proteggerà dalla polvere

Ecco il lavoro è finito!

Non resta che aspettare ...  e godere ogni giorno di un piccolo rapido appagante controllo!


scatola regalo in preparazione
saponi pronti per l'impacchettamento

sapone alla menta

sapone alla stagionatura
primo piano sapone alla stagionatura
sapone alla stagionatura


sapone alla curcuma 
sapone alla curcuma pronto da sformare
sapone grattugiato pronto alla rielaborazione

particolare del sapone grattugiato pronto per la rielaborazione  

martedì 24 luglio 2012

Elogio allo zenzero

Zenzero o Ginger
LO ZENZERO!



Già il termine stesso, ZENZERO, è particolare.

Il suono... è particolare: ZEN-ZE-RO... ZEN-ZE-RO... ZEN-ZE-RO...

E' un suono zuccherino pizzicante pungente e provocante. Frizza attizza stuzzica. Ricorda i vibranti canti tzigani... e un po' anche quelli più aguzzi delle zanzare.

La parola deriva dal latino Zingiber e la pianta è un'erbacea delle Zingiberaceae originaria dell'Estremo Oriente.

E' una vera panacea! La prima citazione dello zenzero come medicina pare sia stata trovata nell’antica letteratura medica dell’India e della Cina
(ma quanto erano già avanti!).


UTILIZZO

Lo Zenzero viene utilizzato in cucina per molte ricette come biscotti, focacce, tisane, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti riscaldando un po' d'olio extravergine di oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchio di aglio tritato.

Nella medicina araba è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare.

Agisce, inoltre, efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, di flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative; è efficace anche contro il mal d'auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico.






ANCHE POETI E ARTISTI SI SONO LASCIATI AFFASCINARE DALLO ZENZERO


da "Verso Vienna", Le Occasioni, Eugenio Montale

Il convento barocco
di schiuma e di biscotto
adombrava uno scorcio d’acque lente
e tavole imbandite, qua e là sparse
di foglie e zenzero.


"La storia dell'omino di panpepato" che i miei figli ricorderanno alla perfezione! (Cliccando qui trovi una versione in filastrocca)


C’erano una volta un vecchino e una vecchina che abitavano in una piccola casetta ai margini del bosco. La coppia sarebbe stata molto felice se non fosse stato per una cosa: non avevano figli e ne avrebbero tanto desiderato uno. Un giorno mentre la vecchina faceva il panpepato, con un po’ di impasto fece un omino con due braccia, due gambe, un faccino e poi insieme a suo marito con l’uvetta gli fecero gli occhi, il naso, la bocca e persino i bottoncini del suo vestitino. (Continua a leggere)


Natale allo Zenzero - Elio e le storie tese 
(clicca qui per ascoltare la canzone)

Per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio
ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero
Ma chi lo avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale
non il Presepe, non Gesù bambino ma lo 
zenzero
(clicca qui per leggere tutto il testo)

Ci sono romanzi che hanno a che fare con lo zenzero, vuoi perché la parola è presente nel titolo, vuoi perché, ad esempio, uno dei protagonisti si chiama proprio Zenzero.

Ford Jamie - Il gusto proibito dello zenzero (vedi qui)
Carin Gerhardsen - La casa di pan di zenzero (vedi qui)
Sarah-Kate Lynch - Zenzero e cannella (vedi qui)
Annia Ciezadlo - I giorni del miele e dello zenzero (vedi qui)
Shari H. Grilli - Zenzero e cannella (vedi qui)
Simone Perotti - Zenzero e nuvole. Manuale di nomadismo letterario e gastronomico (vedi qui)
Giovanni De Feo - L'isola dei Liombruni (uno dei protagonisti si chiama Zenzero) (vedi qui)